PROF. LUIGI GABRIELI

      RACCOLTA OPERE PITTORICHE

COMUNE DI MATINO
(PROVINCIA DI LECCE)

ASSESSORATO AI BENI CULTURALI

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    LUIGI GABRIELI

      E' nato a Matino (Le)
      il 21 giugno1904.
     


     Ha conseguito la licenza del corso superiore di Istituto d'Arte a Firenze nel 1927 dove nell'anno scolastico 1927/28 ha conseguito il diploma di abilitazione all'insegnamento delle materie artistiche.
Dal 1929 al 1960 ha insegnato negli Istituti d'Arte di Lecce (dal '29 al '33), Sulmona (dal '33 al '36), Castelmassa (Rovigo, dal '36 al '43); Lecce (dal '43 al '60). Il 27 dicembre 1961 è stato incaricato della Direzione dell'Istituto d'Arte di Poggiardo (Lecce); dal 1° ottobre 1961 al 30 settembre 1965 è stato incaricato della Direzione dell'Istituto d'Arte di Parabita (Lecce); dal 1° ottobre 1965 al 30 settembre 1974 è stato Direttore titolare, a seguito di concorso per titoli ed esami, dell'Istituto Statale d'Arte di Parabita.
     Le mostre di pittura alle quali il M°. Luigi Gabrieli, dal 1931 ad oggi, ha partecipato raccogliendo plausi e collezionando premi e riconoscimenti, sono tantissime. Qui ci preme riportare un recente giudizio di Aldo Bello su Gabrieli uomo e artista.

     Appartato e schivo, Gabrieli ha un amore particolare per la solitudine, che però non è mai presunzione, ma desiderio di riflettere e di approfondire - per conoscerla nei più segreti risvolti - la realtà. Voglio dire l'amara, complessa realtà della nostra terra. La sua, dunque, è una dolorosa ritrosia, che registra il pensiero debole della cultura contemporanea e, per contrappasso, sceglie di risolvere la vita quasi esclusivamente nell'esercizio dell'arte. Quasi: perché a volte apre a pochi - e sicuri - amici i misteri e i segreti delle sue tele. Si chiarisce così perché egli, nella contemplazione della realtà naturale, operi un deciso distacco estetico e morale da tutto ciò che vi può apparire occasionale, episodico, pleonasticamente descrittivo, e riduca la rappresentazione ad uno schema finale pacato, quintessenziale di forme e di spazi, che esclude ogni traboccare soggettivo e irruente e confuso di sentimenti e di sensazioni. Sintesi di una reazione artistica, la sua che sa farsi verità lirica nel pennello scabro, nelle immagini di una fedeltà densa, senza cedimenti all'estrinseco.

     La sua pittura, allora, è una meditata, paziente affermazione di una qualità umana (ed etica, ripeto) che non aliena da sé il "prodotto" del lavoro stesso, ma crea un rapporto fra dato contigente e struttura di forme essenziali e nette, e una limpida dialettica fra soggetti e valori cromatici. Nella ricerca di una primaria architettura di volumi e di superfici luminose, oppure nella scansione di zone e di fasce accese d'una violenza aurorale, Gabrieli traduce la sua passione di spirito solitario, la sua esigenza di un assoluto che si rispecchia nell'ordine armominico delle cose e del tempo. Nel percorso di un colore - luce radicato nel segno, nelle distese cromatiche sobrie e profonde, nelle falde cristalline, decise nel loro timbro espressivo, è il percorso della sua storia di artista fedele al suo mondo e alla sua concezione del mondo.

     La luce: ecco ciò che affascina Gabrieli; ecco l'elemento magico, vibrante, struggente, sempre emblematico, che anima (diffusa, lacerante, in luce, emergente da coni d'ombra, oppure poeticamente accennata, o lasciata presagire) tante sue opere, da quelle legate ai temi e alle figurazioni della terra messapica (luce che intride volti di terracotta, o paesaggi di stupefacente "solidarietà") a quelle più complesse, allusive, simboliche di questi ultimi anni, punto d'arrivo di una ricerca espressiva macerante, e proprio per questo ricca di significati, di messaggi, di "provocazioni" persino: la luce colta nel suo evolversi eterno e nella sua eterna fissità: quella che muove la mano del pittore e che commuove l'occhio del fruitore; che crea i volumi e le prospettive; che suggerisce gli spazi e le sconfinate superfici; che coinvolge senza scampo; di cui traboccano anche i colori più denominati; che fa densa la distillazione tonale, quasi frutto biologico dell'umoroso pensiero dell'artista.
     Voce autonoma e solitaria, dicevo. Ma vitale. In virtù di stile, di depurazione strutturale, le tele di Gabrieli sono sempre state, intrinsecamente, "nuove". Non per moda culturale, e meno che mai per opportunismo mercantile; ma per l'umana capacità di inserire senza ribondanze, senza paure metaforiche, con assoluta pregnanza oggettuale, la comunicazione diretta del rapporto storico fra artista, ambiente, tempo, in un sistema asciutto e rigoroso dei segi cromatici, luministici spaziali. E non è, questo, un segreto da poco.

(da Sud Puglia n.1 - marzo 1987 pagg. 241-42).

Il Centro Studi Orizzonti Salentini ringrazia il M °. Luigi Gabrieli della sua cordiale e affettuosa adesione alla iniziativa del Premio che il Centro stesso gli conferisce per aver egli in modo eminente illustrato con la sua straordinaria sensibilità artistica e la grande passione umana l'immanente dramma della vita e i travagli della sua terra.

 


 

 



Bari, 17 Aprile, 1969
Incontro con il Prof. G. C. Argan

(Prof. Luigi Gabrieli nella foto il primo a partire da destra)

 


Istituto Statale D'Arte - Parabita
Il Prof. Luigi Gabrieli, Preside dell'Istituto, dona un vassoio cesellato,
opera degli studenti, a S.E. Corrado Ursi, Vescovo di Nardò,
in visita alla Scuola.

 

 

 


 

ATTIVITA' ARTISTICA

Ha partecipato alle seguenti mostre:

1. Mostra Laziale, Roma 1931
2. Mostra Intersindacale, Firenze 1933
3. Mostra Sindacale di Lecce, 1934
4. Mostra Sindacale di Rovigo, 1934
5. Mostre Nazionali "Magio di Bari", 1953-54-55-56 (segnalato) 58-59;
    Mostra Nazionale di Avezzano (invitato) 1958-1959
6. Mostra Nazionale "Quadriennale di Roma", 1956
7. Mostra Nazionale "Golfo La Spezia"', 1957
8. V° Concorso Nazionale" Marina di Ravenna", 1957
9. Estemporanea di Taranto"Taranto Oggi" (premiato),1960
10. Estemporanea di Bari "Mondo Contadino" (segnalato), 1961
11. Mostra Internazionale della tavoletta, Cassino 1962
12. Mostra di Pittura "Città di Ruvo", (premiato), 1962.
13. Mostra degli Artisti Salentini Castello Svevo Bari, 1964
14. Mostra "Arti Figurative" di artisti pugliesi operanti in Puglia, Bari 1958
15. Mostra Nazionale della Tavoletta, Bari 1965
16. Mostra Nazionale "biennale delle Regioni", Bologna 1965
17. Mostra Nazionale "VII Congresso Nazionale Giurico Forense" Bari, premiato      (medaglia d'oro), 1963
18. Artisti Pugliesi Contemporanei Taranto, 1960
19. Artisti nel Salente "Galleria d'Arte G. Toma" Galatina 1964
20. Artisti Salentini Contemporanei Galatina, 1960
21. Premi di Pittura "G. Toma" Galatina 1972, premio acquistato Amm.ne Prov.le      Lecce
22. Mostra Nazionale Piccolo Formato Bari, 1967
23. Rassegna Nazionale della Grafica "città di Lecce", 1974
24. Mostra Nazionale "Premio Primavera" Foggia, 1977 (opera segnalata) e 1978      medaglia di argento
25. Mostra Internazionale d'Arte "Città di Marsala", 1977 (opera segnalata) e 1978     medaglia di argento
26. Varie Mostre Collettive e Personali (Lecce, Bari, Sulmona, Rovigo)


Inserito in varie pubblicazioni di arte e nell'Enciclopedia "S.E.D.". Sue opere figurano in molte collezioni private e straniere (Germania) e presso Enti Pubblici.
Ha eseguito opere d'arte in edifìci pubblici.
Molti i critici interessati alla sua arte: Franco Silvestri, Vittorio Bodini, Vittore Fiore, Suppressa, Valentini, Sossi, Flauret, Darpe, Tebano, De Giorgio ed altri.

 

 

 

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